Lavorazione della pietra Lavica dell'Etna

Prodotti Parlato Marmi

La ditta PARLATO MARMI, tenendo conto delle esigenze della clientela e servendosi della qualità dei prodotti e dell’accuratezza nella lavorazione, realizza opere a 360°. Ogni cliente viene seguito da personale tecnico, con il quale vengono analizzate le idee, e dopo un accurato sopralluogo in cantiere, elabora disegni tecnici e segue la realizzazione dei lavori, fino alla posa finale, eseguita da posatori qualificati.
PARLATO MARMI nel campo dell’arredamento, realizza rivestimenti di caminetti, scale, pavimenti con intarsi, arredo per sale da bagno, top cucina ed elementi architettonici sia per interni che per esterni. Nel campo dell’edilizia per imprese, enti pubblici, studi di architettura e privati, realizza monumenti, stemmi, sculture, fontane, panchine, gazebi, statue, colonne, vasi, pavimentazioni in cubetti di porfido, pietra, ciottolato, rivestimenti di murature, balconi, tetti in pietra e qualsiasi altro elemento architettonico.

Il marmo, piacevole sensazione di eleganza

Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio (CaCO3). Il vocabolo marmo deriva dal greco antico (mármaron), con il significato di “pietra splendente”, a sua volta derivato dal verbo (marmaíro), che significa “splendere, brillare”.
Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la Dolomia, che provoca una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte e danno luogo ad un mosaico di cristalli di calcite o di dolomite (minerale). L’azione combinata della temperatura e la pressione, durante la trasformazione della roccia sedimentaria in marmo, porta alla progressiva obliterazione delle strutture e tessiture originariamente presenti nella roccia, con la conseguente distruzione di qualsiasi fossile, stratificazione o altra struttura sedimentaria presenti nella roccia originaria.
Il colore del marmo dipende dalla presenza di impurita' minerali (argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce), esistenti in granuli o in strati all'interno della roccia sedimentaria originaria. Nel corso del processo metamorfico tali impurità vengono spostate e ricristallizzate a causa della pressione e del calore. I marmi bianchi sono esito della metamorfizzazione di rocce calcaree prive di impurita'.

Marmo lastronato
Per marmo lastronato si intende una lastra di marmo “povero” completamente placcata (rivestita) con lastre (spesse circa 5 millimetri) di uno o più marmi pregiati. I marmi lastronati venivano utilizzati, ad esempio, come piani per i mobili per alte committenze.
Con questa tecnica i marmisti di un tempo ottenevano piani in marmo pregiati risparmiando sull’impiego di marmi notoriamente costosissimi. Il basso indice di rifrazione della calcite, che permette alla luce di “penetrare” nella superficie della pietra prima di essere riflessa, dà a questo materiale (soprattutto ai marmi bianchi) una speciale luminosità, che lo ha reso particolarmente apprezzato per la scultura.
L’artista e scultore Michelangelo Buonarroti prediligeva il “marmo bianco” di Carrara per le sue opere.

Il marmo, dopo l’estrazione dalle cave per mezzo di seghe “diamantate”, oppure utilizzando la tecnologia dell’acqua pressurizzata, può essere lavorato a forma di lastre piane. Queste variano da uno spessore minimo di 1 cm, fino ad uno spessore massimo di circa 30 cm: lastre con spessore inferiore al centimetro risulterebbero eccessivamente fragili, scarsamente resistenti a sforzi di flessione e taglio, mentre spessori superiori consentono alla lastra di superare le fasi di lavorazione e trasporto evitando fessurazioni o rotture del materiale. Una lastra con spessore superiore a trenta centimetri prende il nome di “massello”. Le lastre di marmo vengono impiegate come finitura, ad esempio per rivestire pavimentazioni e talvolta pareti. Trattandosi di un materiale poroso tende ad assorbire sostanze oleose, ecco perché talvolta viene sottoposto a trattamenti protettivi specifici.
 

Tecniche di lavorazione delle superfici

Le principali tecniche di lavorazione di superfici marmoree sono:

  • Lucidatura – Levigatura: per la lucidatura dei prodotti finiti e delle lastre si utilizzano lucidatrici a nastro. Tali macchine presentano un banco con un nastro dove depositare il materiale da lavorare; sopra il nastro scorre un ponte porta mandrini, cioè un sostegno mobile con degli apparecchi meccanici che montano abrasivi e lucidanti e tengono fermo il pezzo da lavorare. Nella lavorazione del marmo generalmente si utilizzano macchine con un numero di mandrini che varia fra otto e dodici.
  • Fiammatura: insieme alla lucidatura è la tecnica di lavorazione più usata su superfici. Viene usata per le pavimentazioni esterne perché offre sia un piacevole effetto decorativo che un effetto antisdrucciolo. Questa lavorazione prevede uno shock termico, provocato da un cannello alimentato con ossigeno e propano, cha fa scoppiare la superficie della lastra facendone risaltare il colore naturale e conferendole una certa rugosita'.
  • Bocciardatura: è una tecnica utilizzata per conferire alla lastra un aspetto di superficie scolpita e quindi non semplicemente levigata, lisciata. Le macchine per questo tipo di lavorazione utilizzano un piano rulli per lo scorrimento del materiale da lavorare e un martello pneumatico provvisto alla sua estremita' di utensili di materiale duro che hanno lo scopo di scolpire la superficie.
  • Rigatura: consiste in una serie di solchi tracciati nella superficie interessata.
  • Sabbiatura: prevede una levigazione della lastra sfruttando il getto di acqua mista a sabbia attuato da un ugello che scorre a velocità regolabile sul pezzo da lavorare, adagiato anche in questo caso su un piano di rulli.
  • Spazzolatura, antichizzazione: è una tecnica che serve per conferire alla superficie della lastra un aspetto consumato (per questo è chiamata anche antichizzazione). La lavorazione si esegue mediante l’uso di spazzole abrasive applicate a macchinari per la levigatura. Le spazzole vanno ad incidere maggiormente la dove il materiale presenta concentrazioni più tenere e quindi si ottiene una superficie irregolare ma lucida. Questa tecnica si va via via sempre più diffondendo ed è possibile intensificare l’effetto mediante la precedente bocciardatura del materiale.


L’azienda PARLATO MARMI effettua lavorazioni di:

  • Marmi, graniti, pietre.
  • Rivestimenti interni per case e ville
  • Pavimentazioni artistiche
  • Rivestimenti pregiati in pietra
  • Riquadrature in pietra per finestre esterne
  • Realizzazione portali d’ingresso in pietra
  • Prospetti esterni in pietra
  • Rivestimenti di scale interne in marmo e/o pietre
  • Arredo urbano
  • Arredo per giardini e parchi
  • Incisioni lapidarie su pietra e marmo di ogni genere
  • Applicazioni decorative su pietra e marmo
  • Soluzioni personalizzate
  • Arte funeraria, lapidi
  • Monumenti

 

PARLATO MARMI

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